Cos'è il digital signage, in parole semplici
Immagina il cartellone di un negozio, il menu di un ristorante o il cartello degli orari di una stazione. Il digital signage li trasforma in schermi: invece di stampare e sostituire carta, si cambia il contenuto con un clic, si programma per orario e si adatta a chi passa davanti.
Il termine viene dall'inglese signage, cioè l'insieme di insegne e cartelli di un luogo. In Italia si usano anche segnaletica digitale, cartellonistica digitale e comunicazione digitale nel punto vendita. Le funzioni principali sono quattro:
Vendere
Promozioni, novità e prodotti in vetrina e a scaffale.
Informare
Orari, percorsi, code, listini e avvisi sempre aggiornati.
Intrattenere
Esperienze immersive con ledwall, contenuti 3D anamorfici e interattivi.
Monetizzare
Vendere spazi pubblicitari sui propri schermi (retail media, DOOH).
Come funziona un impianto di digital signage
Ogni impianto, dal singolo monitor in vetrina al circuito nazionale, è fatto degli stessi quattro elementi. La qualità del risultato dipende da come lavorano insieme.
1
Lo schermo
Monitor LCD professionale o ledwall, scelto per luminosità, formato e luogo.
2
Il player
Il piccolo computer che riproduce i contenuti, integrato o esterno.
3
Il software
La piattaforma (CMS) da cui si creano palinsesti e si controllano gli schermi.
4
I contenuti
Video, grafiche e dati pensati per chi guarda in pochi secondi.
Il nostro software
FluidNEXT gestisce oltre 10.000 schermi in Italia e all'estero
Palinsesti, monitoraggio da remoto, integrazioni con i gestionali e misurazione del pubblico con FluidNEXT Counter.
Le tipologie di schermi per il digital signage
La scelta parte dal luogo: all'interno o all'esterno, distanza di visione, luce del sole, spazio disponibile. Ecco le soluzioni principali, tutte progettate e realizzate da Tecnovision in Italia.

Ledwall indoor e outdoor
Superfici LED senza cornici, di qualunque misura, anche curve. Per facciate, stadi, showroom ed eventi.
Scopri i ledwall →

Totem digitali
Schermi autoportanti, mono o bifacciali, per vetrine, ingressi e corsie. Anche touch e interattivi.
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Vetrine digitali
Monitor ad alta luminosità leggibili anche in pieno sole, per agenzie, negozi e banche.
Scopri le vetrine →

Videowall
Più monitor affiancati con cornici sottilissime, per grandi immagini in spazi interni.
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Menu board digitali
Listini e promozioni per ristorazione e food retail, aggiornati in tempo reale.
Scopri le menu board →

Maxi affissioni LED
Grandi schermi LED urbani per la pubblicità esterna e i circuiti DOOH.
Scopri le maxi affissioni →
Digital signage, DOOH e cartellonistica tradizionale: le differenze
Sono termini che si sovrappongono spesso. La differenza sta in chi possiede gli schermi e in come si vendono i contenuti.
Cartellonistica tradizionale | Digital signage | DOOH | |
|---|---|---|---|
Contenuti | Statici, stampati | Video e dati, aggiornati da remoto | Spot pubblicitari a rotazione |
Chi comunica | Il negozio o l'azienda | Il proprietario degli schermi, per sé | Gli inserzionisti, che comprano spazi |
Aggiornamento | Ristampa e sostituzione | Istantaneo, programmabile | Istantaneo, anche programmatico |
Misurazione | Stimata | Passaggi, soste e interazioni | Audience certificata per campagna |
Dove si usa il digital signage: settori ed esempi reali
Ogni mercato ha obiettivi diversi. Ecco come lo usano alcune delle insegne con cui lavoriamo.

Retail e fashion
Boggi Milano: il manichino diventa digitale in 220 negozi
Totem a doppio schermo in vetrina, gestiti da un unico punto con palinsesto e contenuti.
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Food
Cioccolatitaliani: menu board in oltre 30 punti vendita
Videowall menu board con listini aggiornati in tempo reale su tutta la catena.
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Real estate
Tempocasa: la vetrina dell’agenzia che si aggiorna da sola
Totem integrati con il gestionale: gli annunci arrivano sullo schermo senza passaggi manuali.
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Sport
San Siro: il primo LED perimetrale 4K su due anelli al mondo
Per AC Milan e Inter oltre 440 m² di LED a bordocampo su due livelli, con 30 milioni di LED, per gli sponsor e il pubblico televisivo di tutto il mondo.
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DOOH
Urban Vision: le maxi affissioni LED nel centro delle città
Ledwall angolari e curvi sugli edifici e i monumenti più belli delle città italiane.
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Arte e design
Grande Brera: dal Cenacolo Vinciano al ledwall di Palazzo Citterio
All’ingresso di Palazzo Citterio un ledwall Tecnovision di circa 20 m² in tecnologia COB, con passo di 1,5 mm: una finestra sul Museo Nazionale di arte digitale, inaugurata con la mostra di Refik Anadol. E le nostre tecnologie accanto all’Ultima Cena di Leonardo, anch’essa parte della Grande Brera.
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Perché il digital signage funziona: i dati misurati
Un contenuto in movimento attira lo sguardo più di uno fermo. Ma la cosa più utile è che, a differenza della carta, uno schermo si può misurare. Un esempio dal nostro circuito di agenzie immobiliari:
+70%
passaggi davanti alla vetrina
220 al giorno contro i 130 stimati con la vetrina tradizionale.
+150%
tempo di sosta
25 secondi in media contro i 10 stimati.
30
interazioni con il QR code
Contatti che una vetrina di carta non può rilevare.
Fonte: dati FluidNEXT Counter, agenzia top performer su 140 agenzie monitorate per 3 mesi.
La storia del digital signage in Italia, raccontata da chi c'era
Prima che si chiamasse digital signage, c'erano gli schermi LED. Tecnovision è stata una delle prime quattro aziende al mondo a progettarli e produrli a colori, in quadricromia. Ecco come è nato e cambiato il mercato, visto dall'interno.
1987
Nasce Tecnovision, tra le prime quattro al mondo a produrre schermi LED a colori
Tecnovision nasce nel 1987 e produce il suo primo schermo: è una delle prime quattro aziende al mondo a progettare e produrre schermi LED in quadricromia. Nasce la comunicazione su grandi schermi a colori.
Anni 2000
Fino al 5% del mercato mondiale dei ledwall
Gli schermi Tecnovision arrivano in 52 paesi e l’azienda partecipa a tutti i principali eventi mondiali della visual communication.
2009
La crisi e l’arrivo dei produttori cinesi
Una supply chain asiatica dalla forza impareggiabile cambia il mercato. Tecnovision diventa produttore OEM: tiene in Italia progettazione e oltre vent’anni di know-how, e produce presso fabbriche asiatiche ad alta tecnologia.
2013
Il rilancio: Tecnovision e All Technology diventano una cosa sola
Alessio Abbateianni acquisisce Tecnovision e la fonde con All Technology. Da produttore di schermi, Tecnovision diventa la prima azienda a integrare ledwall, digital signage su display LCD e produzione di totem, il tutto guidato da un software proprietario.
2015
Expo e la Darsena, e lo schermo che diventa omnicanale
Per Expo 2015 Tecnovision realizza con Access (GroupM) The Cube, la piattaforma LED galleggiante di 8 metri per lato nella nuova Darsena di Milano. Nello stesso anno i ledwall dei negozi diventano browser HTML5 con FluidNEXT Retail: contenuti aggiornati in tempo reale da tablet e interazione con lo smartphone del cliente. Tra i brand che li adottano Armani, Coin, OVS, Mondadori, Kiko, Sephora e Fineco, con un team di sviluppo di oltre 50 professionisti in Italia.
2020
San Siro: un primato mondiale nel calcio
Con AC Milan e Inter, Tecnovision e AIM Sport portano a San Siro il primo sistema LED perimetrale 4K su due anelli del calcio mondiale: oltre 440 m² di superficie e 30 milioni di LED, pensati per le trasmissioni in 4K.
Oggi
La filiera completa del digital signage
Oltre 12.500 impianti, più di 10.000 schermi gestiti con FluidNEXT e un servizio post vendita basato su Tecnovision AI. Sempre più top brand scelgono Tecnovision per sicurezza e qualità.
“Abbiamo preso un'azienda che costruiva schermi e l'abbiamo trasformata nella prima capace di tenere insieme ledwall, display LCD, totem e software. È quello che chiedono oggi i grandi clienti: un solo interlocutore, dalla progettazione all'assistenza.”
Alessio Abbateianni, CEO di Tecnovision e FluidNEXT
Il digital signage è una relazione: tre partnership che hanno fatto il mercato
Un impianto si installa in qualche settimana. Un progetto di digital signage che funziona davvero cresce negli anni, insieme al cliente. Questi tre rapporti raccontano come si è evoluto il mercato italiano in tre settori chiave.

80%
della Serie A di calcio coperto
Sport
Infront Italia: le sponsorizzazioni della Serie A diventano digitali
Insieme a Infront Italia, dal 2015, abbiamo fatto evolvere la gestione delle sponsorizzazioni, estendendola fino a coprire l’80% della Serie A di calcio. Un rapporto che è cresciuto partita dopo partita, stadio dopo stadio, e che ci ha resi leader nel mercato delle sponsorizzazioni sportive.
- Una collaborazione iniziata nel 2015 con Marco Bogarelli e che nel 2026 prosegue in esclusiva su tutti i club seguiti da Infront
- Sistemi LED per la comunicazione degli sponsor negli impianti sportivi
- Gestione delle sponsorizzazioni estesa a gran parte del calcio italiano
- Già nel 2020 FluidNEXT Sport gestiva oltre 40 club tra calcio, basket, volley e rugby, con maxischermi, bordocampo e digital backdrop (fonte: Engage, febbraio 2021)
- Scenografie digitali per arene come il Mediolanum Forum e partnership strategiche su San Siro

3.000
impianti circa nel circuito, un solo interlocutore
Retail media GDO
Esselunga: il circuito retail media della GDO più evoluto in Italia
Con Esselunga abbiamo creato un unicum: una partnership in cui Tecnovision riassume in un solo interlocutore tutti i ruoli necessari a un circuito retail media.
- Fornitore della tecnologia
- Piattaforma digital signage distribuita su circa 3.000 impianti
- Concessionaria retail media
- Supporto creativo e produttivo nella realizzazione dei contenuti

10 anni
di collaborazione e centinaia di maxi impianti
N.1
parco di ledwall di grande formato in Europa
DOOH
Urban Vision: il più grande parco di ledwall di grande formato d’Europa
Urban Vision è la concessionaria leader delle maxi affissioni esterne. In dieci anni di collaborazione abbiamo realizzato insieme decine di migliaia di metri quadrati di schermi e centinaia di impianti di maxi formato, angolari e curvi, sugli edifici e sui monumenti più belli delle principali città italiane.
- Dieci anni di collaborazione continuativa
- Decine di migliaia di m² di ledwall installati
- Centinaia di impianti di maxi formato, progettati su misura per ogni edificio
- Tecnovision è leader dei maxi impianti LED su facciata, con circa il 75% del mercato
Perché parlarne con il leader italiano: tutta la filiera del digital signage in un'unica azienda
Siamo tra le pochissime aziende in Europa e nel mondo a presidiare il digital signage sia in orizzontale, su tutti i mercati, sia in verticale, dalla progettazione all'assistenza.
Retail
DOOH
Transit
Sport
Arte e design
Ledwall
Concept e meccanica italiani
Oltre 20 anni di know-how nella costruzione di schermi LED, con la progettazione in Italia e la produzione affidata a fabbriche ad alta tecnologia.
Totem
Disegnati, prodotti e assemblati in Italia
Design proprietario Tecnovision, dalla prima idea al collaudo.
Software
FluidNEXT, totalmente proprietario
Palinsesti, monitoraggio, integrazioni e misurazione del pubblico, sviluppati da noi.
Operations e post vendita
Installazioni professionali e assistenza con Tecnovision AI
Squadre di installazione dedicate e un servizio post vendita gestito con la tecnologia Tecnovision AI, per garantire la continuità di funzionamento degli schermi.
Come impostare un progetto di digital signage in 6 passi
Il metodo che usiamo con le insegne che seguiamo, dal primo sopralluogo alla misurazione dei risultati.
1
Definisci l’obiettivo
Vendere di più, informare, ridurre i costi di stampa o vendere pubblicità: ogni obiettivo porta a scelte diverse.
2
Analizza il luogo
Luce, distanza di visione, flussi di persone, spazio e vincoli di installazione.
3
Scegli gli schermi
LCD o LED, interno o esterno, formato e luminosità adatti al contesto.
4
Pianifica i contenuti
Messaggi brevi e leggibili in pochi secondi, palinsesti per orario e per punto vendita.
5
Organizza la gestione
Chi aggiorna i contenuti, come si controlla lo stato degli schermi, chi interviene in caso di guasto.
6
Misura e migliora
Passaggi, soste e interazioni: i dati dicono quali contenuti funzionano davvero.
Da cosa dipende l'investimento
Numero e tipo di schermi, luogo di installazione (interno o esterno), strutture su misura, software e gestione dei contenuti, assistenza nel tempo. Per questo ogni proposta parte da un sopralluogo e da obiettivi chiari: possiamo prepararne una per il tuo progetto.
Domande frequenti sul digital signage
Cosa significa digital signage?
Significa letteralmente “segnaletica digitale”: l’uso di schermi per mostrare contenuti dinamici e aggiornabili da remoto al posto di cartelli e manifesti stampati.
Che differenza c’è tra digital signage e DOOH?
Il digital signage è la comunicazione di un’azienda sui propri schermi. Il DOOH (Digital Out Of Home) è la pubblicità esterna digitale: gli schermi ospitano campagne di inserzionisti che comprano gli spazi.
Quali schermi servono per il digital signage?
Monitor professionali progettati per funzionare molte ore al giorno, con luminosità adeguata al luogo. In vetrina e all’esterno servono schermi ad alta luminosità o ledwall.
Si può usare un televisore normale?
Si può, ma non è consigliato: i televisori non sono pensati per l’uso continuo, hanno luminosità più bassa e garanzie diverse. Uno schermo professionale dura di più e si gestisce da remoto.
Come si aggiornano i contenuti?
Da un software online come FluidNEXT: si caricano video e immagini, si crea il palinsesto e lo si invia a uno o a migliaia di schermi, anche in orari programmati.
Il digital signage aumenta davvero le vendite?
Dipende da contenuti e posizionamento, ma i dati misurati mostrano più passaggi e soste più lunghe davanti agli schermi rispetto alla comunicazione statica.
Quanto dura un progetto di digital signage?
Dipende dalla dimensione del progetto: si va da pochi mesi per un singolo punto vendita o un impianto, fino a progetti pluriennali per completare e mandare a regime un intero circuito digitale, che sia digital signage o digital out of home. In ogni fase, dalla progettazione all’installazione e alla gestione, il cliente ha un unico interlocutore.
Glossario del digital signage
CMS
Content Management System: il software da cui si gestiscono contenuti e palinsesti.
Player
Il dispositivo che riproduce i contenuti sullo schermo.
Palinsesto
La programmazione dei contenuti per orari, giorni e punti vendita.
Pitch
La distanza tra i LED di un ledwall: più è piccola, più l’immagine è definita da vicino.
Nit (cd/m²)
L’unità di misura della luminosità di uno schermo.
DOOH
Digital Out Of Home: pubblicità esterna su schermi digitali.
Retail media
La vendita di spazi pubblicitari sugli schermi dei propri punti vendita.
COB (Chip On Board)
Tecnologia LED in cui i diodi sono montati direttamente sulla scheda: immagini più definite e superfici più resistenti, ideale per la visione ravvicinata.
Contenuti anamorfici
Video 3D che, visti dal punto giusto, sembrano uscire dallo schermo.

















































