La guida completa · dal 1987 · tra i primi 4 produttori di ledwall a colori al mondo

Cos'è il digital signage: la guida di chi ha costruito il mercato in Italia

Come funziona, quali schermi usare, dove rende di più e come si misura il risultato. Raccontato da chi ha costruito questo mercato: dai primi schermi LED a colori venduti in 52 paesi all'unica filiera italiana che unisce ledwall, display, totem e software proprietario.

A cura di Alessio Abbateianni, CEO di Tecnovision e FluidNEXT

Aggiornato il 23 ottobre 2026 · 14 minuti di lettura

In breve

Il digital signage, in italiano segnaletica digitale, è l'uso di schermi LCD e ledwall per mostrare contenuti dinamici (video, promozioni, informazioni, dati in tempo reale) in negozi, uffici, stazioni, stadi e spazi pubblici. Gli schermi sono collegati a un software che permette di aggiornare i contenuti da remoto, su uno o migliaia di punti contemporaneamente.

1987

l'anno in cui Tecnovision ha iniziato

52

paesi in cui abbiamo venduto i nostri schermi

12.500+

impianti realizzati

10.000+

schermi gestiti con FluidNEXT

100+

insegne che ci hanno scelto

Stadi, catene e grandi marche lavorano con noi

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  • Logo FC Inter
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Leader del digital signage in Italia

Fonti: invidis Market Compass 2024 · invidis Market Map 2026

Top 3

tra i leader del mercato italiano del digital signage secondo invidis, nel 2024 e nel 2026

80%

della Serie A di calcio coperto dalle nostre soluzioni per le sponsorizzazioni

~75%

di quota nei maxi impianti LED su facciata

Cenacolo

le nostre tecnologie accanto all'Ultima Cena di Leonardo da Vinci

In ogni settore lavoriamo con le eccellenze, per offrire un'eccellenza di visione al pubblico a cui si rivolgono i nostri clienti.

Ne hanno parlato

In questa guida

  1. Cos'è il digital signage
  2. Come funziona
  3. Le tipologie di schermi
  4. Digital signage, DOOH e cartellonistica
  5. Dove si usa
  6. Perché funziona: i dati
  7. La storia del mercato in Italia
  8. Tre partnership che hanno fatto il mercato
  9. Perché parlarne con noi
  10. Come impostare un progetto
  11. Domande frequenti
  12. Glossario

Cos'è il digital signage, in parole semplici

Immagina il cartellone di un negozio, il menu di un ristorante o il cartello degli orari di una stazione. Il digital signage li trasforma in schermi: invece di stampare e sostituire carta, si cambia il contenuto con un clic, si programma per orario e si adatta a chi passa davanti.

Il termine viene dall'inglese signage, cioè l'insieme di insegne e cartelli di un luogo. In Italia si usano anche segnaletica digitale, cartellonistica digitale e comunicazione digitale nel punto vendita. Le funzioni principali sono quattro:

Vendere

Promozioni, novità e prodotti in vetrina e a scaffale.

Informare

Orari, percorsi, code, listini e avvisi sempre aggiornati.

Intrattenere

Esperienze immersive con ledwall, contenuti 3D anamorfici e interattivi.

Monetizzare

Vendere spazi pubblicitari sui propri schermi (retail media, DOOH).

Come funziona un impianto di digital signage

Ogni impianto, dal singolo monitor in vetrina al circuito nazionale, è fatto degli stessi quattro elementi. La qualità del risultato dipende da come lavorano insieme.

  1. 1

    Lo schermo

    Monitor LCD professionale o ledwall, scelto per luminosità, formato e luogo.

  2. 2

    Il player

    Il piccolo computer che riproduce i contenuti, integrato o esterno.

  3. 3

    Il software

    La piattaforma (CMS) da cui si creano palinsesti e si controllano gli schermi.

  4. 4

    I contenuti

    Video, grafiche e dati pensati per chi guarda in pochi secondi.

Il nostro software

FluidNEXT gestisce oltre 10.000 schermi in Italia e all'estero

Palinsesti, monitoraggio da remoto, integrazioni con i gestionali e misurazione del pubblico con FluidNEXT Counter.

Scopri FluidNEXT

Le tipologie di schermi per il digital signage

La scelta parte dal luogo: all'interno o all'esterno, distanza di visione, luce del sole, spazio disponibile. Ecco le soluzioni principali, tutte progettate e realizzate da Tecnovision in Italia.

Digital signage, DOOH e cartellonistica tradizionale: le differenze

Sono termini che si sovrappongono spesso. La differenza sta in chi possiede gli schermi e in come si vendono i contenuti.

Cartellonistica tradizionale

Digital signage

DOOH

Contenuti

Statici, stampati

Video e dati, aggiornati da remoto

Spot pubblicitari a rotazione

Chi comunica

Il negozio o l'azienda

Il proprietario degli schermi, per sé

Gli inserzionisti, che comprano spazi

Aggiornamento

Ristampa e sostituzione

Istantaneo, programmabile

Istantaneo, anche programmatico

Misurazione

Stimata

Passaggi, soste e interazioni

Audience certificata per campagna

Dove si usa il digital signage: settori ed esempi reali

Ogni mercato ha obiettivi diversi. Ecco come lo usano alcune delle insegne con cui lavoriamo.

Perché il digital signage funziona: i dati misurati

Un contenuto in movimento attira lo sguardo più di uno fermo. Ma la cosa più utile è che, a differenza della carta, uno schermo si può misurare. Un esempio dal nostro circuito di agenzie immobiliari:

+70%

passaggi davanti alla vetrina

220 al giorno contro i 130 stimati con la vetrina tradizionale.

+150%

tempo di sosta

25 secondi in media contro i 10 stimati.

30

interazioni con il QR code

Contatti che una vetrina di carta non può rilevare.

Fonte: dati FluidNEXT Counter, agenzia top performer su 140 agenzie monitorate per 3 mesi.

La storia del digital signage in Italia, raccontata da chi c'era

Prima che si chiamasse digital signage, c'erano gli schermi LED. Tecnovision è stata una delle prime quattro aziende al mondo a progettarli e produrli a colori, in quadricromia. Ecco come è nato e cambiato il mercato, visto dall'interno.

  1. 1987

    Nasce Tecnovision, tra le prime quattro al mondo a produrre schermi LED a colori

    Tecnovision nasce nel 1987 e produce il suo primo schermo: è una delle prime quattro aziende al mondo a progettare e produrre schermi LED in quadricromia. Nasce la comunicazione su grandi schermi a colori.

  2. Anni 2000

    Fino al 5% del mercato mondiale dei ledwall

    Gli schermi Tecnovision arrivano in 52 paesi e l’azienda partecipa a tutti i principali eventi mondiali della visual communication.

  3. 2009

    La crisi e l’arrivo dei produttori cinesi

    Una supply chain asiatica dalla forza impareggiabile cambia il mercato. Tecnovision diventa produttore OEM: tiene in Italia progettazione e oltre vent’anni di know-how, e produce presso fabbriche asiatiche ad alta tecnologia.

  4. 2013

    Il rilancio: Tecnovision e All Technology diventano una cosa sola

    Alessio Abbateianni acquisisce Tecnovision e la fonde con All Technology. Da produttore di schermi, Tecnovision diventa la prima azienda a integrare ledwall, digital signage su display LCD e produzione di totem, il tutto guidato da un software proprietario.

  5. 2015

    Expo e la Darsena, e lo schermo che diventa omnicanale

    Per Expo 2015 Tecnovision realizza con Access (GroupM) The Cube, la piattaforma LED galleggiante di 8 metri per lato nella nuova Darsena di Milano. Nello stesso anno i ledwall dei negozi diventano browser HTML5 con FluidNEXT Retail: contenuti aggiornati in tempo reale da tablet e interazione con lo smartphone del cliente. Tra i brand che li adottano Armani, Coin, OVS, Mondadori, Kiko, Sephora e Fineco, con un team di sviluppo di oltre 50 professionisti in Italia.

  6. 2020

    San Siro: un primato mondiale nel calcio

    Con AC Milan e Inter, Tecnovision e AIM Sport portano a San Siro il primo sistema LED perimetrale 4K su due anelli del calcio mondiale: oltre 440 m² di superficie e 30 milioni di LED, pensati per le trasmissioni in 4K.

  7. Oggi

    La filiera completa del digital signage

    Oltre 12.500 impianti, più di 10.000 schermi gestiti con FluidNEXT e un servizio post vendita basato su Tecnovision AI. Sempre più top brand scelgono Tecnovision per sicurezza e qualità.

“Abbiamo preso un'azienda che costruiva schermi e l'abbiamo trasformata nella prima capace di tenere insieme ledwall, display LCD, totem e software. È quello che chiedono oggi i grandi clienti: un solo interlocutore, dalla progettazione all'assistenza.”

Alessio Abbateianni, CEO di Tecnovision e FluidNEXT

Il digital signage è una relazione: tre partnership che hanno fatto il mercato

Un impianto si installa in qualche settimana. Un progetto di digital signage che funziona davvero cresce negli anni, insieme al cliente. Questi tre rapporti raccontano come si è evoluto il mercato italiano in tre settori chiave.

80%

della Serie A di calcio coperto

Sport

Infront Italia: le sponsorizzazioni della Serie A diventano digitali

Insieme a Infront Italia, dal 2015, abbiamo fatto evolvere la gestione delle sponsorizzazioni, estendendola fino a coprire l’80% della Serie A di calcio. Un rapporto che è cresciuto partita dopo partita, stadio dopo stadio, e che ci ha resi leader nel mercato delle sponsorizzazioni sportive.

  • Una collaborazione iniziata nel 2015 con Marco Bogarelli e che nel 2026 prosegue in esclusiva su tutti i club seguiti da Infront
  • Sistemi LED per la comunicazione degli sponsor negli impianti sportivi
  • Gestione delle sponsorizzazioni estesa a gran parte del calcio italiano
  • Già nel 2020 FluidNEXT Sport gestiva oltre 40 club tra calcio, basket, volley e rugby, con maxischermi, bordocampo e digital backdrop (fonte: Engage, febbraio 2021)
  • Scenografie digitali per arene come il Mediolanum Forum e partnership strategiche su San Siro
Scopri le soluzioni per lo sport →

3.000

impianti circa nel circuito, un solo interlocutore

Retail media GDO

Esselunga: il circuito retail media della GDO più evoluto in Italia

Con Esselunga abbiamo creato un unicum: una partnership in cui Tecnovision riassume in un solo interlocutore tutti i ruoli necessari a un circuito retail media.

  • Fornitore della tecnologia
  • Piattaforma digital signage distribuita su circa 3.000 impianti
  • Concessionaria retail media
  • Supporto creativo e produttivo nella realizzazione dei contenuti
Leggi il caso Esselunga →

10 anni

di collaborazione e centinaia di maxi impianti

N.1

parco di ledwall di grande formato in Europa

DOOH

Urban Vision: il più grande parco di ledwall di grande formato d’Europa

Urban Vision è la concessionaria leader delle maxi affissioni esterne. In dieci anni di collaborazione abbiamo realizzato insieme decine di migliaia di metri quadrati di schermi e centinaia di impianti di maxi formato, angolari e curvi, sugli edifici e sui monumenti più belli delle principali città italiane.

  • Dieci anni di collaborazione continuativa
  • Decine di migliaia di m² di ledwall installati
  • Centinaia di impianti di maxi formato, progettati su misura per ogni edificio
  • Tecnovision è leader dei maxi impianti LED su facciata, con circa il 75% del mercato
Leggi il caso Urban Vision →

Perché parlarne con il leader italiano: tutta la filiera del digital signage in un'unica azienda

Siamo tra le pochissime aziende in Europa e nel mondo a presidiare il digital signage sia in orizzontale, su tutti i mercati, sia in verticale, dalla progettazione all'assistenza.

Retail

DOOH

Transit

Sport

Arte e design

Ledwall

Concept e meccanica italiani

Oltre 20 anni di know-how nella costruzione di schermi LED, con la progettazione in Italia e la produzione affidata a fabbriche ad alta tecnologia.

Totem

Disegnati, prodotti e assemblati in Italia

Design proprietario Tecnovision, dalla prima idea al collaudo.

Software

FluidNEXT, totalmente proprietario

Palinsesti, monitoraggio, integrazioni e misurazione del pubblico, sviluppati da noi.

Operations e post vendita

Installazioni professionali e assistenza con Tecnovision AI

Squadre di installazione dedicate e un servizio post vendita gestito con la tecnologia Tecnovision AI, per garantire la continuità di funzionamento degli schermi.

Come impostare un progetto di digital signage in 6 passi

Il metodo che usiamo con le insegne che seguiamo, dal primo sopralluogo alla misurazione dei risultati.

  1. 1

    Definisci l’obiettivo

    Vendere di più, informare, ridurre i costi di stampa o vendere pubblicità: ogni obiettivo porta a scelte diverse.

  2. 2

    Analizza il luogo

    Luce, distanza di visione, flussi di persone, spazio e vincoli di installazione.

  3. 3

    Scegli gli schermi

    LCD o LED, interno o esterno, formato e luminosità adatti al contesto.

  4. 4

    Pianifica i contenuti

    Messaggi brevi e leggibili in pochi secondi, palinsesti per orario e per punto vendita.

  5. 5

    Organizza la gestione

    Chi aggiorna i contenuti, come si controlla lo stato degli schermi, chi interviene in caso di guasto.

  6. 6

    Misura e migliora

    Passaggi, soste e interazioni: i dati dicono quali contenuti funzionano davvero.

Da cosa dipende l'investimento

Numero e tipo di schermi, luogo di installazione (interno o esterno), strutture su misura, software e gestione dei contenuti, assistenza nel tempo. Per questo ogni proposta parte da un sopralluogo e da obiettivi chiari: possiamo prepararne una per il tuo progetto.

Domande frequenti sul digital signage

Cosa significa digital signage?

Significa letteralmente “segnaletica digitale”: l’uso di schermi per mostrare contenuti dinamici e aggiornabili da remoto al posto di cartelli e manifesti stampati.

Che differenza c’è tra digital signage e DOOH?

Il digital signage è la comunicazione di un’azienda sui propri schermi. Il DOOH (Digital Out Of Home) è la pubblicità esterna digitale: gli schermi ospitano campagne di inserzionisti che comprano gli spazi.

Quali schermi servono per il digital signage?

Monitor professionali progettati per funzionare molte ore al giorno, con luminosità adeguata al luogo. In vetrina e all’esterno servono schermi ad alta luminosità o ledwall.

Si può usare un televisore normale?

Si può, ma non è consigliato: i televisori non sono pensati per l’uso continuo, hanno luminosità più bassa e garanzie diverse. Uno schermo professionale dura di più e si gestisce da remoto.

Come si aggiornano i contenuti?

Da un software online come FluidNEXT: si caricano video e immagini, si crea il palinsesto e lo si invia a uno o a migliaia di schermi, anche in orari programmati.

Il digital signage aumenta davvero le vendite?

Dipende da contenuti e posizionamento, ma i dati misurati mostrano più passaggi e soste più lunghe davanti agli schermi rispetto alla comunicazione statica.

Quanto dura un progetto di digital signage?

Dipende dalla dimensione del progetto: si va da pochi mesi per un singolo punto vendita o un impianto, fino a progetti pluriennali per completare e mandare a regime un intero circuito digitale, che sia digital signage o digital out of home. In ogni fase, dalla progettazione all’installazione e alla gestione, il cliente ha un unico interlocutore.

Glossario del digital signage

CMS

Content Management System: il software da cui si gestiscono contenuti e palinsesti.

Player

Il dispositivo che riproduce i contenuti sullo schermo.

Palinsesto

La programmazione dei contenuti per orari, giorni e punti vendita.

Pitch

La distanza tra i LED di un ledwall: più è piccola, più l’immagine è definita da vicino.

Nit (cd/m²)

L’unità di misura della luminosità di uno schermo.

DOOH

Digital Out Of Home: pubblicità esterna su schermi digitali.

Retail media

La vendita di spazi pubblicitari sugli schermi dei propri punti vendita.

COB (Chip On Board)

Tecnologia LED in cui i diodi sono montati direttamente sulla scheda: immagini più definite e superfici più resistenti, ideale per la visione ravvicinata.

Contenuti anamorfici

Video 3D che, visti dal punto giusto, sembrano uscire dallo schermo.

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