Guida · Digital out of home
DOOH: cos’è il digital out of home
Il DOOH è la trasformazione digitale delle affissioni. Cartelli, pensiline, impianti in metropolitana, su palo, su tetto e in facciata diventano schermi LED: non si stampano più, si aggiornano da remoto e si vendono a più clienti.
Il DOOH porta su schermo tutti i supporti storici dell’affissione pubblicitaria.
Uno schermo in una posizione importante si vende a più clienti, senza stampare né smaltire nulla.
Palinsesti a impression e per audience, gestiti dall’algoritmo proprietario di FluidNext.
Perché si chiama DOOH
Prima del digitale c’era la pubblicità outdoor, quella in strada. Con il tempo è diventata out of home: un termine più ampio, che comprende qualunque comunicazione urbana e lungo la viabilità capace di raggiungere le persone quando sono fuori casa, anche dentro i negozi. La D di digital indica la digitalizzazione dei supporti che esistevano già.
La pubblicità in strada: manifesti e cartelli stampati, da sostituire a ogni campagna.
Out of home: tutta la pubblicità che intercetta le persone fuori casa, in città, lungo le strade, nei luoghi pubblici e nei negozi. Resta fuori solo il mobile.
Digital out of home: gli stessi impianti, con uno schermo LED al posto del manifesto. Contenuti che cambiano da remoto e spazi vendibili a più clienti.
Formati nati con il digitale
Digital domination e affissioni spettacolari
Il digitale non ha solo convertito i vecchi supporti: ha creato formati nuovi. Schermi con curve, spigoli e angoli, che in analogico non avrebbe avuto senso realizzare, e intere zone della città coperte dallo stesso messaggio.
Le affissioni spettacolari a Milano
Ogni supporto dell’affissione può diventare digitale
Quello delle affissioni è uno dei mondi più articolati della comunicazione, perché i supporti tradizionali sono moltissimi. Tecnovision li ha digitalizzati tutti.
Pareti cieche e cartelli
Il classico cartello pubblicitario sulla parete cieca diventa un ledwall.
Metropolitane e stazioni
I cartelli di vario formato di metro e stazioni diventano schermi.
Impianti su facciata
Le maxi affissioni sulle facciate, spesso sui ponteggi dei cantieri.
Arredo urbano
Pensiline dell’autobus, stendardi, gonfaloni e striscioni.
Impianti su palo
Ledwall su strutture autoportanti, progettate e certificate.
Impianti su tetto
Gli impianti in copertura, visibili da lontano.
Perché le concessionarie passano al digitale
Un’affissione statica va prodotta, trasportata, installata e smaltita a ogni campagna. Uno schermo, una volta installato in una posizione importante, si può vendere a più clienti. È per questo che le concessionarie, anche con il nostro supporto, puntano sempre di più sul digitale.
Affissione statica
- Ogni campagna va stampata su carta o PVC
- Trasporto e installazione a ogni cambio
- Rimozione e smaltimento a fine campagna
- Inchiostri, PVC e plastiche da produrre e smaltire
- Un solo cliente per volta sullo spazio
Affissione digitale
- Nessuna stampa: il contenuto arriva da remoto
- Nessun trasporto né installazione per campagna
- Nessun materiale da rimuovere e smaltire
- Meno costi e meno impatto ambientale
- Più clienti sullo stesso schermo: lo spazio vendibile si moltiplica
Come si vende uno schermo DOOH: tre livelli
Lo stesso schermo si può vendere in modi sempre più evoluti. Più la pianificazione è sofisticata, più lo schermo rende alla concessionaria.
Palinsesto ciclico
La versione più semplice: più clienti si alternano a rotazione. Normalmente un minuto si divide fra 6 clienti, con 10 secondi ciascuno.
Un minuto di palinsesto
Vendita a impression
Ogni cliente compra il numero di passaggi al giorno che vuole, in base al budget. È più redditizia: abbassa la soglia d’ingresso per chi ha meno budget e dà più visibilità a chi investe di più.
Passaggi al giorno per cliente · esempio
Programmazione per audience
Ogni cliente va in onda quando passa il suo pubblico: i pendolari la mattina e la sera, chi cerca dove mangiare all’ora di pranzo, chi è in giro nei giorni festivi.
Una giornata di palinsesto · esempio
FluidNext: l’algoritmo che fa rendere gli schermi
Le campagne a impression e per audience richiedono un software adeguato. Il binomio Tecnovision e FluidNext fa sì che i nostri schermi siano sfruttati al meglio, grazie a un algoritmo di distribuzione proprietario.
- La concessionaria indica il numero di passaggi desiderati per ogni cliente
- Imposta le regole: quali clienti non possono andare uno dopo l’altro
- Evita di mettere in sequenza due spot con la stessa dominante di colore
- L’algoritmo costruisce il palinsesto rispettando tutte le regole
Lo stesso palinsesto, due risultati
Due rossi e due verdi di fila: gli spot si confondono.
Colori alternati e concorrenti separati: ogni spot si nota.
Come si costruisce un impianto DOOH
Il DOOH si basa su impianti LED progettati sulla posizione. Ogni tipologia ha le sue esigenze di struttura, progetto e autorizzazioni.
Su ponteggio
Il ledwall si monta sul ponteggio dei cantieri in facciata e resta per la durata dei lavori.
Su palo e su portale
Servono strutture autoportanti, progettate dal nostro ufficio tecnico e poi certificate.
Integrati in facciata
Il LED diventa parte della facciata, come per Coin in piazza Cinque Giornate e per Banca Sistema.
Il DOOH secondo chi lo costruisce
Con il circuito TMB (The Mad Box) siamo stati il primo operatore DOOH nazionale. Oggi progettiamo, installiamo e seguiamo maxi affissioni LED e impianti DOOH per Urban Vision, StreetVOX e One, con assistenza e monitoraggio da remoto.
DOOH: le domande più comuni
Cos’è il DOOH?
Il DOOH, digital out of home, è la pubblicità su schermi digitali fuori casa. In pratica è la trasformazione digitale delle affissioni statiche: cartelli, pensiline, impianti in metropolitana, su palo, su tetto e in facciata diventano schermi LED.
Che differenza c’è tra OOH e DOOH?
OOH, out of home, è tutta la pubblicità che raggiunge le persone fuori casa, in città, lungo le strade e nei negozi. Il DOOH è la sua versione digitale: gli stessi supporti, con uno schermo al posto del manifesto.
Quanti clienti possono andare sullo stesso schermo?
Con il palinsesto ciclico, normalmente un minuto si divide fra 6 clienti da 10 secondi ciascuno. Con la vendita a impression ogni cliente compra il numero di passaggi al giorno che gli serve, per esempio 500, 1.000 o 2.000.
Cosa vuol dire vendere a impression?
Significa vendere passaggi invece di una quota fissa del ciclo. Chi ha meno budget può entrare con pochi passaggi, chi investe di più ottiene più visibilità. Serve un software come FluidNext, che distribuisce i passaggi e rispetta le regole del palinsesto.
Cos’è una digital domination?
È un formato nato con il digitale: affissioni spettacolari, anche con curve e spigoli, che dominano una piazza o una zona della città. In analogico non avrebbe avuto senso realizzarle.
Un impianto DOOH su palo va certificato?
Sì. Gli impianti su palo richiedono strutture autoportanti che vanno progettate e poi certificate. Il nostro ufficio tecnico calcola la struttura e segue le pratiche per le autorizzazioni.
Perché il DOOH è più sostenibile dell’affissione stampata?
Perché elimina stampa, trasporto, installazione, rimozione e smaltimento a ogni campagna: niente inchiostri, PVC e materiali plastici da produrre e buttare.
Vuoi digitalizzare i tuoi impianti o ampliare un circuito DOOH?
Parliamo di posizioni, strutture, formati e software. Il sopralluogo è sempre gratuito.